Edenio Rosati
Edenio Rosati

La sostenibile leggerezza di Google

Scherzare sui propri errori si può, se non li paghiamo noi

Amo molto la leggerezza di Google. E non mi riferisco solo alla semplicità della loro home page. Non solo alla velocità dei loro applicativi, sempre frizzanti e solleciti a scattare ad ogni nostro minimo ordine. Parlo anche dell'ironia che pervade i loro messaggi ed i divertenti commenti in caso di errore. Quello in basso, ad esempio è un pezzo della finestra di configurazione di Google Chrome (il loro nuovo browser):

Non so se il termine 'smanettone' sia stato accettato dal Devoto-Oli, di certo rende benissimo l'idea di configurazioni riservate agli addetti ai lavori, a chi ne capisce insomma. Se l'obiettivo era tenere alla larga i neofiti dal pasticciare, mi pare che ci siamo.
Anche l'alert del crash è piuttosto divertente, ammesso che un crash possa davvero essere divertente:

Nell'immagine in basso invece abbiamo la finestra di errore quando il contenuto di una pagina non è visualizzabile o la pagina non viene caricata:

In entrambi i casi, si autoaccusano simpaticamente di non essere riusciti ad esaudire la richiesta dell'utente o comunque di essere colpevoli del malfunzionamento. Evitando accuratamente di mettere sotto accusa l'imbranataggine dell'utente. Cosa che invece riesce molto bene a tanti altri, Microsoft in primis.
 
Mi piacerebbe che anche altri si ponessero verso i propri clienti o cittadini con la stessa leggerezza ed autoironia di Google: Microsoft, IBM, Apple (una volta lo faceva), ma anche amministratori pubblici, dirigenti di aziende e, perché no, clienti e fornitori. Ammetto però che quando ci sono i soldi di mezzo, di questi tempi, è difficile sorridere, soprattutto dei propri difetti. Ma perché non tentare?
 
Ad esempio sarebbe bello ricevere una lettera in una bella busta verde dalla Polizia Municipale di Lupara (CB) che dice: "Complimenti, ieri sei stato il più veloce al km 34.345 della SS647. La tua prodezza a 85,05 Kmh ci ha fatto vincere 145,34 euro. In effetti non erano neanche 80 kmh, ma il velocitometro a vapore che usiamo ha preso umidità e le molle si sono un po' starate. Ma fai pure con comodo, paga quando vuoi, l'importante è che li abbiamo per il 27 di questo mese, altrimenti non abbiamo i soldi per pagare il vigile che ti ha fotografato e quello poi viene sotto casa tua a bucarti le gomme."
Oppure una raccomandata da Intesa San Paolo con su scritto: "Porca zozza, lo sapevamo che tutti quei castelli finanziari poggiati sulla sabbia prima o poi crollavano. Ma non pensavamo certo che succedesse così presto! Poco male fratello, porta un po' di damigiane coi liquidi, copri lo scoperto e risolveremo tutti i nostri problemi. Mi raccomando, fai presto, ho già la coda di gente che vuol prendersi casa tua!".
 
Ma anche no. Passi per un crash di Google Chrome, dopotutto è gratis. Il resto lasciamolo così com'è. Altrimenti finisce che vado al Municipio di Lupara imbracciando l'omonima arma…
Pubblicato il 30/10/08

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