Edenio Rosati
Edenio Rosati

Il Congresso di Vienna

Arriva la nuova restaurazione

Gli spifferi si sentivano già da tempo. Grandi scrittori che orgogliosamente dichiarano la loro repulsione verso i computer ed amore profondo per la cara vecchia Olivetti Lettera 32, ministri che professano ignoranza totale su internet, dirigenti d'azienda che confessano senza pudore di non aver mai scritto un'email.
Dopo ogni rivoluzione ecco arrivare la restaurazione. Dopo le riforme arrivano implacabilmente le controriforme e la Santa Inquisizione. Non conosco Stefano Lorenzetto, non sembra un novello Torquemada, però me lo vedo con una fiaccola in mano ad arrostire gli eretici sulla sacra pira della nostalgia. Ma forse è solo stato colto da eccessiva esaltazione trovandosi a contraddire un suo collega più ricco e famoso.
Però quegli spifferi rischiano di diventare uno zefiro allegro e poi, chissà, brezza, vento, uragano. Se non volete leggervi l'articolo del Lorenzetto su Il Giornale ve ne faccio un sunto molto ristretto: "In Italia siamo scarsi utilizzatori di Internet? Meglio così!"
E già. In fondo ha ragione. Tutta questa tecnologia ci ha portato solo inquinamento e mal di testa. Torniamo all'antico, riportiamo indietro le lancette di dieci, venti, trent'anni.
Bei tempi quando per sapere il saldo del tuo conto corrente dovevi fare la fila alla tua banca avendo cura di andarci di mattina, dal lunedì al venerdì (presumibilmente quando lavoravi), chiedere l'estratto conto ad un cassiere che ti guardava dall'alto del suo scranno e dei suoi privilegi con compatimento e commiserazione. Che bella sensazione poi vedersi addebitati l'estratto conto come se fosse una grattugiata di tartufo in un ristorante chic di Torino. Ammesso che potessi davvero controllarlo.
Che bello quando le delibere di un amministrazione comunale erano gelosamente custodite come il settimo segreto di Fatima. Si tramandavano di Sindaco in Sindaco in austere cerimonie dove tutti indossavano un cappuccio bianco. E se osavi chiederle l'impiegato ti guardava come un sovversivo bolscevico che attenta alle sacre istituzioni della Famiglia, della Chiesa e del Partito. E ti domandava a cosa ti servissero, chi ti mandava, di chi sei figlio. Per poi riferire tutto al 'proprietario' del Trono comunale.
Forza, rimpiangiamo tutti assieme l'epoca dei biglietti aerei comprati in Agenzie che sembravano gioiellerie. Un volo Pescara - Milano costava come un collier di Cartier e l'impiegata ti consegnava con mille cerimonie quello strano librettino con cento pagine di cui non capivi il senso, ma con quello che costava, dovevano pure averne uno!
Che nostalgia, quando da bambino vincevi un premio su Topolino e passavi in chiesa ad accendere un cero perché arrivasse entro un mese. Volete mettere la gioia di ricevere la visita del postino che ti consegnava il pacco pensato ormai perduto assieme alla cartolina della visita militare!
Che bei ricordi, quando per trovare un lavoro, una casa, una pensione, un ricovero, un marito non accendevi il pc ma dovevi passare per un unico ufficio, quello del segretario dell'onorevole. Lui sapeva muovere i tasti giusti, tu non avevi bisogno di sapere nulla, tranne il simbolo su cui appore la croce. No, aspetta. Questo è uguale anche adesso.
Ma cos'è questa storia di colloquiare via email con amministratori, impiegati, con i professori di tuo figlio e con il pediatra di tua figlia, con il commercialista e con l'oculista? Hanno studiato anni, hanno sudato la loro laurea, hanno passato notti sopra i libri per poi doversi abbassare a rispondere ai destinatari dei loro servizi? Eppure gli avevano detto che una volta trovato il posto fisso non dovevano più preoccuparsi di nulla. Neanche del loro capo, figurarsi dei loro "clienti".
Siamo quasi gli ultimi in Europa, ma non ci arrendiamo. L'Italia non è penultima a nessuno. Puntiamo all'ultimo, spezzeremo le reni alla Bulgaria. E poi, stare dietro è tanto comodo, si può far casino, guardiamo gli altri che combinano e ci regoliamo.
E se gli altri lì davanti trovano l'oro, noi passiamo quando è finito e raccogliamo le briciole lasciate dagli altri già troppo sazi.
 
Però che comodità, non dobbiamo neanche scavare!
Pubblicato il 06/02/09

Lascia un tuo commento:

Nome:
eMail (opz.):
Commento:
Solo per assicurarci che con sei un computer. Risolvi questo: + =