Edenio Rosati
Edenio Rosati

Lapalisse gli fa un baffo

Come dimostrare l'ovvio numeri alla mano

Ho già scritto qualcosa riguardo l'atavica avversione dei giornalisti, soprattutto televisivi, nei confronti di percentuali e numeri. Delle due l'una. O nessuno mi legge oppure non sono stato convincente.
Propendo modestamente per la seconda. E allora…
 
Allora ne ho sentita proprio stamattina un'altra. Una stupidaggine, una fesseria, niente di ché. Esemplificativa però di quanto potere abbia chi dispone di un megafono qualsiasi. Magari non perché è bravo e convincente, anzi. Forse solo perché noi che ascoltiamo siamo pigri, ascoltiamo e guardiamo, ma non elaboriamo. Mettere dei numeri nelle proprie affermazioni fa sempre più figo, se poi questi numeri sono campati per aria o arrivano da fonti discutibili è un dettaglio.
Stamattina, in radio, al GR1 RAI, si parlava delle stragi dovute ad incidenti stradali che si perpetuano ogni giorno sulle nostre strade. Argomento terribile ed attualissimo. Il giornalista, nell'intervistare un esperto, forse per rendere più drammatica l'atmosfera, ci annunciava con tono severo e affranto che "gli incidenti stradali sono diventati la prima causa di morte dei giovani tra i 18 ed i 30 anni".
La prima causa di morte! Capite cosa significa? Che muoiono più giovani in incidente piuttosto che di vecchiaia. E vorrei vedere!
Attenzione poi. "Sono diventati". Già, perché prima non era così. E' una cosa che, non ci crederete, si è sviluppata negli ultimi 50 anni. Ed è vero. Forse c'è qualche relazione col fatto che prima non c'erano le automobili, ma non ne sono sicuro, dovrei indagare meglio. E' anche vero però che nessuno muore più per cadute da cavallo.
La probabilità che oggi un ragazzo di 25 anni muoia di infarto o cancro all'alluce è EVIDENTEMENTE piuttosto remota. Certo più remota di un bel botto con lo scooter. Perdonatemi l'umorismo un po' greve.
 
Ma dove l'avrà mai presa questa statistica? Ci avranno lavorato per anni fior di ricercatori universitari dell'Oregon, suppongo. O magari assistenti sottopagati della Facoltà di Statistica Differenziale della Società Tribale del Sudan Meridionale. Facoltà con ben 2 iscritti della Libera Università degli Studi di Roccabernarda (KR). Sempre ammesso che qualcuno abbia davvero tirato fuori questo dato, ammesso che qualcuno lo abbia anche pagato per questo, ammesso che qualcuno abbia anche avuto il coraggio di pubblicare questa tremenda rivelazione. Ammesso, ammesso, ammesso. Ma Il 'giornalista' non poteva farsi venire il dubbio che quest'informazione, oltre ad essere fintamente drammatica, non dice assolutamente nulla, se non una cosa che, a pensarci 10 secondi, avrebbero detto tutti, senza neanche essere pagati?
Pubblicato il 13/03/09

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