Edenio Rosati
Edenio Rosati

7 meraviglie o 7 peccati capitali? (Pt.2)

Introduzione a Windows 7

Se non avete letto la prima parte non vi siete persi niente, ma sarebbe opportuno farlo, altrimenti non capite il senso di questa.
 
Domenica 10 maggio, ore 11.00 L'installazione
 
Pc acceso tutta la notte, arrivo in ufficio, accendo il monitor e trovo la finestra del download manager che mi avvisa che tutto è andato come previsto. Il file è stato scaricato. Solo che non lo vedo. Non c'è. Controllo 7 volte, continua a non esserci niente di nuovo sul mio desktop.
Effettuo una banale ricerca e me lo trova. Dov'era? Sul desktop. Solo che per motivi misteriosi non lo vedevo e continuo a non vederlo. Dalla finestra di ricerca copio il file su un server. Cominciamo bene.
Parto con la masterizzazione, non ci vorrà molto. Il problema sarà cancellare tutto. Ho già un altro pc con gli stessi dati, ho diverse copie sbattute in ogni dove, ma non so ancora se avrò il coraggio di formattare.
Magari questo miracoloso Windows 7 mi dirà che posso aggiornare Vista senza formattare, magare pulirà tutto, registri e file di configurazione come una impeccabile governante dell'Inghilterra Vittoriana. Sì, magari.
La masterizzazione procede bene. Per sicurezza gli lascio terminare anche la verifica. Arrivato al 55% il software di masterizzazione si produce in eleganti arabeschi linguistici per spiegarmi che c'è un problema. Un problema solo? Pensavo peggio. Decido che un banale errore in fase di verifica non mi fermerà.
Prima di partire con l'installazione vera e proprio, scarico un tool che controlla eventuali problemi di incompatibilità con l'hardware presente. Una bella comodità se funzionasse davvero. Apparentemente non ci sono problemi, tutto sembra essere conosciuto e pilotabile da Windows 7.
Arriva la fatidica domanda: "Faccio una nuova installazione o aggiorno quella esistente?". Qualsiasi informatico dotato di senno (praticamente un'ossimoro) opterebbe per una nuova installazione, anzi si preoccuperebbe lui di formattare il disco, lo strofinerebbe ben bene con una calamita e lo infilerebbe in lavatrice a 90° assicurandosi di mettere acido muriatico al posto del detersivo. Un sistema operativo nuovo deve essere installato sul disco più pulito possibile. Punto.
Invece io, vigliacco come un coniglio vigliacco, clicco su "Aggiorna". Fortuna vuole che in Microsoft sono piuttosto sensibili alle identità nazionali. Esattamente come il nostro governo, non gradiscono la multi etnicità. L'avviso è perentorio: "Edè, non ci far esaurire, già aggiornare Vista è un casino, figurati se poi dobbiamo pure passare dall'italiano all'inglese!". No, il testo non era esattamente questo, ma il contenuto di fondo sì.
Faccio due profondi respiri, un terzo, un quarto, chiudo gli occhi e clicco.
La copia dei file parte a spron battuto. Arriva al 55% in pochi minuti. Rimane al 55% per qualche minuto. Parecchi minuti. Mezz'ora forse più. Un atroce dubbio si insinua nella mia mente. Dove ho già visto quel numero? Consulto i più aggiornati manuali di satanismo, Nostradamus, Frate Indovino, ma quel 55 non sembra far parte di tradizioni e leggende giudaico-cristiane. Forse Maya.
Annullo l'installazione e, meraviglia, il vecchio desktop di Vista ricompare intonso. Qualcosa mi dice che devo rimasterizzare il disco, deve essere una vocina, forse un residuo di neurone nascosto tra i follicoli dei capelli, ultimo baluardo della resistenza contro le legioni dell'invasore Caio Giulio Senescenza.
Riparto da capo, stavolta supero di slancio il 55% ed arrivo alla conclusione della copia in pochissimo tempo. Un primo riavvio automatico e parte la procedura di espansione dei file. Decisamente più lunga. Il povero disco frulla come le ali di un colibrì, ma resiste. L'attesa porta con sé dolorosi interrogativi: ma perché non mi ha chiesto se volevo formattare tutto? Che senso ha rinominare la cartellina del sistema operativo se poi non potrò più usarlo? Forse avrei dovuto riformattare io a mano?
Interrogativi inquietanti tipici di chi ha tempo da perdere. Nel frattempo non posso fare a meno di notare che tra le cinque cose che l'installazione deve fare ce n'è una piuttosto curiosa: "Installing updates". Un sistema operativo, fresco fresco, appena uscito dal forno ha già bisogno di updates? Andiamo bene!
In effetti, adesso che ricordo, proprio all'inizio mi ha chiesto di controllare se ce ne fossero ed ora che ci ripenso, ne ha anche trovato uno, mi pare. Vabbè. Non è che vi aspettavate una seria recensione sull'installazione di Windows 7, vero?
La terza fase, "installing features" è praticamente istantanea, così come quella degli updates. In un attimo il portatile si scurisce di nuovo e si riavvia. Stavolta faccio in tempo a vedere l'animazione iniziale. Non male, anzi carina. Il tempo di boot mi sembra ancora lunghetto, ma forse è perché sta ancora finendo le procedure di istallazione. Mi riprometto di essere un po' comprensivo, per ora.
Lo schermo si illumina di nuovo e riappaiano le 5 fasi di prima, ora c'è la quinta ed ultima: "completing installation". Ci siamo, manca poco, pochi istanti, secondi, forse meno.
Ma non ci sono percentuali stavolta. Scruto lo schermo con aria indagatrice. Noto una lunga barra orizzontale verde che si riempie. C'era anche prima, ma le percentuali mi avevano distratto. A guardarla c'è poco da stare allegri. Ci vorrà un'altra mezz'ora. A casa mia avranno già chiamato i carabinieri. Ma sono tranquillo, ci metteranno ore a trovarmi. Chi è quel cretino che passa la domenica mattina in ufficio?
Le mie preoccupazioni adesso sono altre. La rosa che avevo comprato per mia suocera (è la festa della mamma) è rimasta in macchina nella prima giornata veramente calda dell'anno. La troverò carbonizzata. Si sa, ogni fiore ha il suo significato. Chissà cosa interpreterà mia suocera quando gli consegnerò una splendida, affascinante rosa nera che si sfalderà alla prima occhiata troppo intensa.
Ancora un'oretta di attesa e finalmente vediamo la luce. Peccato che Windows 7 non abbia riconosciuto la scheda video, peccato che la wireless continui a non funzionare. Per il tostapane non ho potuto controllare. Per il momento chiudo qui il resoconto dell'installazione.
 
E la prova su strada? Le impressioni d'uso? Calma. Considero già un successo l'avvenuta installazione, non chiediamo troppo alla fortuna.
Un giorno troverete su queste pagine anche una recensione completa sull'uso di Windows 7.
 
Se non la trovate provate a leggere i giornali, lì potreste trovare la notizia di un mio ingresso nel guiness dei primati per il lancio di portatile da una finestra del primo piano più lungo nella storia dell'umanità.
Pubblicato il 11/05/09

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