Gianfranco De Gregorio
Gianfranco De Gregorio

Scusate il …francesismo!

Alzi la mano chi ama il carattere dei francesi. Chi non ha, almeno una volta nella vita, provato insofferenza di fronte all'"umiltà" degli eredi di Napoleone al fatto di tirarsela un po' troppo. Specie nei nostri confronti.
Armato di cotanta consapevolezza, e di equivalenti dosi di masochismo vacanziero, sono partito, in macchina, qualche settimana fa, con famiglia al seguito, direzione Parigi e la Normandia.
Con il risultato che la mia suscettibilità nei confronti dell'odiosa "grandeur" dei nostri cugini con la erre moscia ne è uscita rafforzata, anzi, blindata con lega di adamantio (o come diavolo si chiama quel metallo con cui sono fatti gli artigli di Wolverine)!!!
Per due ragioni molto semplici: primo, perché ho avuto la conferma che i francesi guardano noi italiani dall'alto in basso, secondo, perché hanno ragione a farlo!
Sarà una mia deformazione, sarà il fatto che per lavoro sono in macchina tutti i giorni, ma io considero i comportamenti sulla strada uno specchio fedele della società, il metro della sua civiltà.
E su questo piano ahimé i francesi ci umiliano.
Ho fatto oltre tremila km su autostrade e strade statali, dall'estremo nord all'estremo sud. Ho guidato in metropoli e piccoli paesini di campagna.
Non c'è paragone. Guidando in Francia non mi sono sentito solo in un altro Paese, ma in un altro Mondo!
Nessun cantiere, un rispetto sistematico delle regole e degli altri automobilisti, nessun parcheggio fuori delle strisce, nessun abuso dei lampeggianti del clacson e men che meno …delle dita. Ho guidato senza dover fare i conti con le scorrettezze altrui, senza stancarmi, grazie alla combinazione rilassante e pervasiva di rispetto e disciplina.
Poi sono rientrato.
Neanche ero uscito dal tunnel che ho trovato il primo cantiere. Tutti in fila indiana nell'unica corsia aperta alla risibile "velocità" di 30 km all'ora, esattamente quanti ne indicava il cartello di limite posto all'imbocco del cantiere. Quando ho superato il primo della fila mi sono accorto che era un francese e mi son detto "…si, sono tornato in Italia"!!
Pubblicato il 21/07/09

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