Edenio Rosati
Edenio Rosati

Operazione trasparenza

Finalmente un bando così trasparente che si vede già il vincitore

Nel mio lavoro mi sono spesso imbattuto in bandi di gara astrusi, con richieste che andavano dall'assurdo all'aberrante. E sto limitando gli aggettivi a quelli che inizano con 'A'.
In qualche caso si trattava di pura ignoranza. Molte volte le regole venivano mutuate da bandi di lavori pubblici, intesi come mattoni e calcestruzzo e questo provocava più di un equivoco. Altre volte ci è capitato di vedere formule di determinazione del punteggio che necessitavano di almeno un fisico nucleare per essere risolte.
Mettendo da parte gratuite illazioni sulla malizia dei redattori nel redarre i bandi, si poteva pensare solo alla relativa novità delle forniture di servizi 'informatici' ed alla mancanze di conoscenze specifiche del dirigente addetto a richiedere la realizzazione di un sito o di un servizio similare.
Diamo tutto per buono, o almeno facciamo finta che sia così. Di fronte però ad altri esempi, ben più illustri, non potendo indignarci, anche perché la nostra indignazione non sortirebbe nessun effetto, almeno proviamo a divertirci un po'.
Qualche giorno fa, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, non esattamente il segretario comunale di Cenate di Sotto, ha pubblicato un bel bando con un titolo piuttosto impegnativo: "GARA PER LA CONCESSIONE DEL SERVIZIO DI COMUNICAZIONE ELETTRONICA CERTIFICATA TRA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTADINO (CEC-PAC)".
Questa fantomatica CEC-PAC dovrebbe essere un'ennesima invenzione italiana per semplificare la comunicazione tra Enti e Cittadini ma che poi inesorabilmente finisce per complicarla ulteriormente.
Evitiamo però le argomentazioni sulla validità della scelta, sulla coerenza con i protocolli internazionali, sulla sensatezza della direzione intrapresa. Sono tutte considerazioni che lascio fare a chi è più esperto di me e, soprattutto, ha tempo da perdere dietro alle manie di protagonismo di qualche genio informatico con patologico bisogno di attenzione.
Quello che mi diverte, si fa per dire, sono le caratteristiche che l'azienda deve avere per poter partecipare al bando:
  • aver realizzato, complessivamente, nel quadriennio (2004-2008) progetti analoghi - di gestione di scambio di dati informatici, di posta elettronica o posta elettronica certificata, di messa a punto, gestione e manutenzione di software applicativi e di assistenza ai clienti - per un importo complessivo di almeno 15.000.000 di euro
    Mi sembrano tantini, ma vogliono andare sul sicuro. Diciamo che va bene.
  • aver realizzato, nel quadriennio (2004-2008), almeno un servizio analogo per un importo complessivo di almeno 5.000.000 di euro;
    Un servizio di messaggistica da cinque milioni? Temo che la scelta si sia ridotta a tre o quattro aziende. Ma va ancora bene.
  • disponibilità, ovvero impegno a rendere disponibile, in caso di aggiudicazione, entro 30 (trenta) giorni solari dalla stipula del contratto, una rete di sportelli con le caratteristiche di cui al Disciplinare
    Sportelli? A che servono? Cioè dobbiamo creare una rete di sportelli per gestire un sistema che elimina gli sportelli? E in trenta giorni?
Magari si tratta di sportelli virtuali, destinati a risolvere problemi di connessione, conflitti software o cose così. Beh allora, in questo caso va bene. Un helpdesk, un numero verde, mi sembra anche giusto. Ma allora perché parlano di rete?
Tra l'altro, mi insospettisce il fatto che questa cosa, anziché essere oggetto della fornitura, sia inserita tra i pre-requisiti. Mi tocca andare a leggere il disciplinare.
E sul disciplinare leggo: "Rete degli sportelli fisici in grado di assicurare un punto di accesso in almeno l'80% dei comuni italiani con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti, con orario di apertura al pubblico, dal lunedì al sabato, 9.00-13.00".

Geniale.
Però sono stati un po' larghi con i requisiti, io avrei aggiunto qualche clausola in più, tanto per andare sul sicuro:
  • Il nome dell'azienda deve essere formato da due parole
  • I colori del logo devono essere azzurro e giallo
  • Negli sportelli il cittadino deve poter anche inviare o ricevere raccomandate tradizionali
  • La moglie dell'Amministratore Delegato deve essere del segno dello Scorpione
  • La poltrona del Presidente deve essere di pelle di Dik Dik (l'animale non il gruppo)
  • Il genero del fratello del revisore dei conti deve avere un figlio di nome Asdrubale
Sono seriamente preoccupato. Per due motivi. Il primo è la mancanza del senso del ridicolo di chi ha inscenato questa pantomima del bando. Il secondo è ben più grave.
Sono terrorizzato all'idea che le nostre comunicazioni con la Pubblica Ammnisitrazione siano in mano alle stesse persone, probabilmente fumatori d'oppio, che hanno prodotto il software che gestisce le code negli uffici postali.
Pubblicato il 31/08/09

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