Edenio Rosati
Edenio Rosati

Vade retro, giornalista.

Mi diverto spesso a fare la solita, scontata battuta sui professori. Sì, quella che dice: "Chi sa fa, chi non sa insegna". Prima però che qualche appassionato docente di greco di uno sperduto liceo classico della bassa vicentina mi assalga mirando alla giugulare, devo dire che aggiungo sempre: "E chi non sa insegnare, fa il consulente".
Siccome io faccio anche il consulente, mi metto al riparo da infamanti accuse di generalizzazione e di giudizio stereotipato e preconcetto verso l'intera categoria dei professori. Una categoria che annovera tra le sue file anche persone che amano il loro lavoro, lo fanno con passione ed hanno una perenne curiosità verso il mondo che li circonda. Sono tanti, mi dicono. Almeno tre.
Ora, io sono uno che ama prendersi in giro, però non abbastanza da autoclassificarsi come esponente di una casta di paria che occupa il gradino più basso nella piramide degli homo sapiens. Per questo, dopo i consulenti, alla fine aggiungo anche: "E chi non sa fare il consulente, fa il giornalista." Praticamente l'ultimo anello, poco sopra il cercopiteco.

Non è la prima volta che scrivo sui giornalisti e sulla diffusa idiosincrasia a documentarsi prima di far partire le rotative. Non è la prima volta che giornali e siti web d'informazione prendono delle cantonate galattiche parlando di web o tecnologia in genere. Non è la prima volta che partono lancia in resta contro un sito, un gruppo di facebook, un videogioco senza farsi venire il dubbio che sia tutto uno scherzo, magari di cattivo gusto, ma comunque una beffa che lo stesso autore non pensava fosse così credibile.
Dai gatti bonsai in poi, c'è stato un susseguirsi di figuracce epocali, senza che però queste abbiano prodotto più attenzione e prudenza quando si trattava di censurare.

Ora è la volta dei filtri anti-Dio. Il sito www.godblock.com pubblicizza un software che consente di filtrare tutti i contenuti religiosi prima che i nostri figli possano essere infettati da tale virus navigando su internet. Chiunque disponga di almeno un neurone è in grado di farsi venire almeno il dubbio che si possa trattare di una forma di satira verso ben altri filtri.
Evidentemente, per scrivere sul Corriere della Sera non è necessario essere provvisti di neuroni attivi. Così pubblicano un elzeviro che costruisce teorie anche interessanti, approfondimenti sociologici degni di miglior causa, su qualcosa che non esiste. L'articolo di Marco Ventura è una spiacevolissima conferma che per interpretare o anche solo conoscere la realtà ci affidiamo a qualcuno che non sa neanche infilarsi i pantaloni da solo. Il guaio è che siamo in grado di percepirlo solo quando parlano delle cose che sappiamo.
Chissà quante fesserie mi sono bevuto su sesso, politica, finanza, meteorologia, filosofia teoretica ed entomologia! Tutte materie per le quali ammetto una profonda ignoranza. Quante panzane mi avranno raccontato senza che io potessi capirlo!

Ma il nostro motto è "impara da chi è meglio di te". L'ideatore di godblock.com adesso starà stappando bottiglie di champagne a raffica. Forse neanche lui pensava di arrivare a tanto. Proviamo a fare altrettanto.
Voglio anch'io i miei quindici minuti di celebrità, magari anche una mezz'oretta. Devo inventarmi qualcosa di così incredibile da farmi attirare le invettive di Beppe Severgnini ed Ezio Mauro. Butto giù un paio di idee, magari potete aiutarmi nella fase creativa.
  1. Un sito di e-commerce dove si vende la marmellata di locusta. Ricca di proteine, carboidrati ed idrocarburi. Ottima per la prima colazione, spalmata su pane di segale insieme a nutella e segatura (purché venga da legno di rovere stagionato).
  2. Un'App per iPhone in grado di determinare freschezza e fragranza del cornetto del bar. Si scatta la foto del cornetto, l'applicazione determina in quale bar siamo attraverso il GPS integrato, raffronta la foto con quelle presenti nel database e fornisce l'insindacabile verdetto.
  3. Un plug-in per qualsiasi programma di elaborazione testi che consente di scrivere accurati articoli di cronaca, aggiornati editoriali sulla situazione politica italiana, struggenti trafiletti sulla imminente estinzione della professione del maniscalco. Il tutto senza avere la più pallida idea di ciò che si scrive. Il programma metterà insieme i pezzi usando tutti i vocaboli della lingua italiana ed avrà anche la comoda caratteristica di non sbagliare i congiuntivi.
Mi metto subito al lavoro. Mi viene solo il dubbio che l'ultima idea non sia poi così originale. Non è che per caso già esiste?
Pubblicato il 26/08/10

I commenti:

Michele Vitale, il 26/08/2010 alle 21:21, ha scritto:
Edenio, giuro che la n. 2 l'ho vista presentata di recente a un concorso di idee "innovative" a Roma. L'app non ti diceva se il cornetto era fresco o no, ma in compenso ti diceva quale apporto nutrizionale ti avrebbe dato se lo avessi mangiato... Ma roba da matti!
Gianfranco, il 26/08/2010 alle 23:38, ha scritto:
Tranquillo. Il terzo non esiste ancora... Passi per l'accuratezza dei testi e l'uso di tutti i vocaboli italici, ma il congiuntivo giusto no! Basta essere così masochisti da sfogliare i giornali nostrani per capire che i pennivendoli tricolori usano ancora un programma senza la gestione dei congiuntivi!
costanza, il 27/08/2010 alle 16:40, ha scritto:
caro Edenio, se avessi letto con minore attenzione il tuo scritto non avrei forse notato quanto esso contenga osservazioni che si potrebbero definire sacrosante, sia quando esprimano pareri tuoi assolutamente legittimi, sia quando propongano esperimenti letterari paradossali, ma di sicura verosimiglianza per un pubblico poco allenato allo sviluppo neuronale. Ritengo sia doveroso diffondere questo tuo scritto, affinchè anche altri giungano alle mie medesime conclusioni. EDE', GIANFRA', VI SO' BASTATI 'STI CONGIUNTIVI? c'E' PURE QUALCHE CONDIZIONALE...UN BACIO COSTANZA
Edenio, il 27/08/2010 alle 17:20, ha scritto:
Congiuntivi ottimi ed abbondanti. Grazie.

Ho ricevuto numerosi consensi, in tutte le forme, ma anche proteste e dichiarazioni risentite.
Mi preoccupa solo un messaggio minatorio che minaccia cruente rappresaglie. E' firmato da un gruppo che si fa chiamare "i professori di tuo figlio".

Mio figlio farà il quinto liceo quest'anno. Gli faccio cambiare sezione? Scuola? Nazione?
Cristina, il 27/08/2010 alle 17:51, ha scritto:
E questa mi tocca! Sarà perché ogni tanto (ogni ogni ogni tanto) faccio parte della categoria... pardon, dell'Ordine.... L'ultima è di questa mattina, alle 5.00 Quindi immaginate un po' come mi ha fatto inc...avolare; svegliarmi alle 5 di mattina per leggere l'articolo di una certa Sonia Oranges (una giornalista ahimé) che, su Il Riformista, parla dell'attentato al procuratore generale di Reggio. Sotto il titolo compare un breve riassunto che dice ESATTAMENTE così: "Un'ordigno esplode sotto casa del procuratore generale di Reggio...." UN'ORDIGNO!?!? Con tanto di apostrofo?!?!
L'unica mia speranza: di solito i giornalisti non scelgono titolo e sottotitolo dell'articolo. E' davvero l'unica ultima mia speranza!
Ps. Non conoscete Il Riformista? Bravi, fate bene!!!

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