Edenio Rosati
Edenio Rosati

Gent.ma Sig.ra RAI

Gent.ma Sig.ra RAI,

mi perdonerà se il tono di questa lettera è piuttosto formale. Ci conosciamo e frequentiamo giornalmente da più di cinquant'anni, ma non me la sento di chiamarLa 'mamma', come fanno in tanti. Quell'appellativo l'ha già avuto un'altra persona nella mia vita e non c'è nulla che Lei possa fare per aspirare a somigliarle.

Non Le ho mai scritto, telefonato. Non mi sono mai lamentato, neanche quando ho dovuto sopportare (e continuo a sopportare) la dizione incerta, la cultura esangue e la professionalità zoppicante di molti dei Suoi giornalisti della sede regionale. Sono sicuro che al momento dell'assunzione, la voce dall'altro capo della telefonata fosse sufficientemente stentorea, anche se velata da inevitabili inflessioni dialettali.

Non ho mai protestato per le scelte dei vari conduttori o 'vallette' per i Suoi programmi. Sebbene qualcuno sostenga che saper parlare in pubblico in un italiano almeno approssimativo sia una dote necessaria per fare quel mestiere, sono convinto che siano stati invece professionalmente ineccepibili quando al potente di turno, col capo chino, molto chino, praticamente in ginocchio, hanno chiesto il posto.

Non ho alzato mai un sopracciglio quando Lei ha inviato in Tibet un esercito di giornalisti, tecnici, addetti alle luci ed assaggiatori di maionese per le finali del campionato di Scala 40 under 19 femminile. Neanche quando ha spedito su quelle montagne decine di addetti al catering, diversi delegati all'approvvigionamento di sigarette e un cospicuo numero di manodopera specializzata a fornire sollazzo e godimento dell'esercito di cui sopra.

Ho solo borbottato tra me e me quando, dopo aver speso milioni per acquistarne i diritti, Lei mandava in onda una partita di basket alle due del mattino, subito dopo Marzullo, lo speciale di "A come agricoltura" dedicato all'innesto tra la pianta dei lupini e l'albero dell'anguria vietnamita e la replica delle previsioni del tempo della settimana prima.

Ho solo aggrottato la fronte quando Lei ha deciso di abbandonare la piattaforma Sky, criptando tutto quello che di interessante capitava, più per caso che per precisa volontà, sui tre canali RAI. La mia città non è coperta dal digitale terrestre. In quei casi, se proprio il programma merita la mia attenzione, mi adatto a vedere il vecchio analogico, con tutta quella nebbiolina che fa tanto anni '70 e mi ricorda la tv bianco e nero del salotto di casa mia.

Ora però Lei ha passato il segno. Domenica ho provato a vedere una partita di basket del mondiale che si svolge in Turchia. La partita andava in onda su RaiSport 1. Il canale è visibile sul digitale terrestre, sulla piattaforma TiVuSat e su Sky. Un'ampia scelta che consente praticamente a tutti di vederlo, ed in effetti io posso "godermelo" grazie al bouquet Sky.
La faccio breve: Lei ha ignominiosamente criptato il canale proprio in concomitanza della partita, un canale che io non posso vedere altrimenti. A meno che non acquisti un decoder a Lei tanto caro. Il costo minimo è di 99 euro, praticamente Lei mi chiede di raddoppiare il costo del canone. E me lo chiede per vedere dei canali gratuiti, che dovrei vedere senza alcun problema, se solo fossimo raggiunti dal digitale terrestre. Un decoder che dovrò buttare fra sei mesi, perché già obsoleto.
Lei mi chiede di spendere altri soldi per poter vedere una partita. I telecronisti stasera mangeranno aragosta e pâté de foie gras in un ristorante a sei stelle di Istanbul con i miei soldi, quelli del canone e quelli delle tasse, ed io non posso vedere neanche uno straccio di partita perché Lei ha litigato con Sky e vuole fargli un dispetto.
Lei sta sfrontatamente sperperando i miei soldi occupando due canali Sky, per poi schiacciare un bottone per disattivare la trasmissione non appena c'è il vago sospetto che qualcuno possa davvero trovarla utile.
C'è qualcuno in quelle stanze di via Mazzini che è pagato per avere queste idee geniali? Me lo faccia conoscere, mi faccia vedere che faccia ha. Voglio sapere come la pensa, che studi ha fatto, chi frequenta, che libri legge, se è vegetariano o se fuma intrugli strani, se va al cinema a vedere documentari yemeniti o se gioca a bocce con le teste dei suoi domestici, se suona il basso tuba o se fa spinning sul trampolino della piscina, se ascolta "cori russi, la musica finto rock, la new wave italiana e il free-jazz punk inglese" (cit.) o se dorme nudo a testa in giù, come un pipistrello afghano. Voglio sapere tutto di lui.

Non è morbosa curiosità. Mi creda, è un'esigenza personale ed urgente. Mio figlio ha strane idee per la testa, sta prendendo una brutta piega a causa di gente malvagia che lo sta traviando. Qualcuno sta cercando di insegnargli che bisogna studiare, sgobbare, essere preparato per raggiungere i propri obiettivi.

Devo assolutamente proporgli un nuovo, più produttivo, modello da seguire.
Pubblicato il 07/09/10

I commenti:

Giuseppe Nigro, il 07/09/2010 alle 18:29, ha scritto:
Anche a me hanno insegnato che bisogna studiare, sgobbare, essere preparato per raggiungere i miei obiettivi.., Ma più vado avanti, più penso che alla fine mi ritroverò con un po' di lupini e un anguria vietnamita tra le mani (o ad una possibile ibridazione tra le due piante, magari degli "angurini")!
Proponga anche a me un modello più produttivo da seguire!
Edenio, il 07/09/2010 alle 18:42, ha scritto:
Secondo me "Lupurie" suona meglio :)

Prima che qualcuno mi accusi di dare messaggi sbagliati, vanno considerate un po' di cose:
1. Mai prendere in seria considerazione le cose lette su internet
2. Mai prendere in seria considerazione le cose lette su Facebook
3. Mai prendere in seria considerazione le cose scritte da me.

Detto questo, studia, sgobba, nella peggiore delle ipotesi avrai meno remore morali a svenderti. (Vedi punto 3).
Gianfranco, il 08/09/2010 alle 13:42, ha scritto:
Tuo figlio è irrecuperabile. La sua progenie lo ha marcato all'insalubrità mentale a vita. Quanto al modello in auge nella romanica viale Mazzini (poi condito in Saxa Rubra) qualora non dovessero risponderti, non perderti d'animo mio caro socio: potrai sempre rivolgerti in via Genova a Campobasso o in piazza Madama a Roma, o in via S.Lucia a Napoli, o in piazza Indipendenza a Palermo, o... continuo???!!!
Enrico P., il 11/10/2010 alle 18:37, ha scritto:
Se vedessi la busta paga di un dirigente RAI passeresti dall'ironia all'insulto in un decimo di secondo.

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