Edenio Rosati
Edenio Rosati

Gli americani sono strani, noi invece…

Julie stava ancora dormendo, il sole giocava ancora a nascondino con le onde dell'Atlantico, ma la sua luce già rischiarava la notte di Detroit. I passi sulla ghiaia nel viottolo davanti a casa erano affrettati e nervosi.
Non c'era il campanello, ma forse nessuno dei tre uomini in divisa l'avrebbe mai usato. Loro preferivano annunciarsi percuotendo la porta con i palmi aperti. Julie si affrettò a coprirsi tentando di placare l'ansia che le saliva alla gola. Non aveva vestaglie, indossò in fretta un accappatoio rosa.
Aprì la porta. L'uomo in divisa con barba e baffi squadrò il suo accappatoio e sentenziò: "Signora Bass, lei sa perché siamo qui, vero?". Julie, ancora frastornata balbettò un sì, guardando terrorizzata il più giovane dei tre armeggiare con una bombola ed una specie di attrezzo per innaffiare i vasi.
"La prego, mi faccia cogliere l'ultimo pomodoro". Nessuno dei tre sembrò annuire, ma non la fermarono quando corse verso le sue piante di fronte alla strada. Si inginocchiò davanti a quella più alta e rigogliosa, colse un pomodoro rosso fuoco e gli diede un morso così grande da riempirle tutta la bocca. Un filo di succo rosso le rigò il collo fino al seno.
Il giovane distolse lo sguardo da quel rivolo sensale ed armeggiò con l'innaffiatoio. L'arnese si trasformò in un drago di fuoco che incenerì in un lampo l'orto davanti casa. Julie si accasciò mischiando al succo lacrime di angoscia. Il più anziano lasciò trasparire un sorriso da sotto i baffi folti, guardò compiaciuto le ceneri ancora fumanti e commentò appagato: "ora è tutto più bello qui".


L'improbabile introduzione pseudo-letteraria (à la Fahrenheit 451) mi serviva per raccontare una storia strana, la trovate qui: http://www.giornalettismo.com/archives/132903/pianti-verdura-sei-in-arresto/.
Julie Bass, anziana signora di Detroit, rischia 93 giorni di prigione per aver coltivato ortaggi davanti casa sua. Non è che a Detroit pensino che i pomodori siano pericolosi terroristi, né credo confondano la lattuga con la marijuana. E' che da quelle parti prendono sul serio il cosiddetto 'arredo urbano'. Nella 'land of freedom' il giardino che dà sulla strada deve essere ben tenuto, con fiori e piante ornamentali, l'erba ben tagliata, la girandola ben oliata ed i nanetti sempre puliti e profumati.
Non puoi mica permetterti di coltivare verza davanti casa o, peggio, cetrioli e zucchine, anatomicamente indegni di sguardi innocenti. E lì ci vanno pesante, si rischia la galera.

Che razza di paese è? Che civiltà è quella nella quale io, proprietario di un terreno, di una casa, di un palazzo, non posso tenerlo come meglio mi aggrada, dipingerlo coi colori che mi garbano o piantarci cocomeri watussi?
America, stavolta mi hai deluso. Alla faccia della 'land of freedom'.

Stiamo molto meglio noi allora. Da noi nessuno si preoccupa di come tieni il giardino, se ci metti begonie o cactus, anzi nessuno se ne cura anche se lo lasci libero con sterpaglie alte un metro allevando amorevolmente rettili e roditori.
Evviva la libertà di dipingere di rosso a pois gialli le facciate delle case nei borghi medievali. Noi non rinunceremmo mai alla nostra libertà di lasciare case e palazzi semi-intonacati, coi ferri a vista, come impone la migliore corrente artistica del ventesimo secolo italiano. Non vogliamo in alcun modo rinunciare al nostro diritto di lasciare palazzi anche incompleti a disposizione di vandali ed abitanti temporanei, che siano umani, animali, o entità a metà strada.
Siamo noi la terra della libertà, liberi di anteporre sempre il nostro interesse, prima di quello altrui. Anzi, non prima: il nostro interesse al posto di quello collettivo. Questa sì che è la vera libertà!

Ed ora scusatemi, devo andare ad ordinare una veranda di alluminio verde ramarro per chiudere un balcone di casa mia. Sarebbe proibito, ma tanto lo fanno tutti.
Pubblicato il 14/07/11

I commenti:

Antonio D.P., il 15/07/2011 alle 16:38, ha scritto:
Non si capisce da che parte stai. Eppoi non fa ridere.
Edenio, il 15/07/2011 alle 18:11, ha scritto:
Orca miseria, per il prossimo mi preparo. Ho giusto visto in libreria un libro di barzellette. :) Comunque, è evidente che la prigione mi sembra un tantino eccessiva, però anche la nostra "libertà incondizionata" non sembra funzionare molto. E non solo in campo architettonico.

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