Edenio Rosati
Edenio Rosati

Al bando lo sconto!

Evviva le regole! Finalmente questa imbelle classe politica ha tirato fuori gli attributi ed ha dimostrato di saper dettare regole chiare, precise, dettagliate fino all'ultimo cavillo. Non più fumose indicazioni di principio, ma un vero e proprio regolamento che neanche i migliori condomini saprebbero partorire.
La legge sulla vendita dei libri recentemente approvata sarà il manifesto di questa legislatura, il colpo di reni che aspettavamo dai nostri governanti, da troppo tempo impantanati in futili disquisizioni sulle dimensioni legali del cucchiaino da caffè.

Qualche giorno fa il Parlamento ha approvato una legge che finalmente mette ordine nella giungla dei prezzi dei libri. Un problema che toglieva il sonno a milioni di italiani costretti a combattersi nella scelta tra libri scontati del 20, del 30, finanche del 50%. Ora finalmente la legge stabilisce che lo sconto non può più superare il 15%. Al diavolo le librerie online con i loro ribassi liberticidi ed anticostituzionali! A morte Amazon, appena approdata in Italia. Che torni in America, dove il loro libero mercato ha ammazzato più librai di Hitler, Stalin e Stracquadanio messi assieme.
Riusciremo finalmente a salvare i piccoli librai, i minuscoli negozietti con quell'amabile aroma di polvere stantia, dove trovi ancora, a prezzo pieno, degli inestimabili tesori come il manuale dell'MS DOS 5.0 e le guide turistiche sulla Jugoslavia.

Ma non fermiamoci ora. Siamo sulla buona strada, questa legge sia solo un punto di partenza. La nostra economia ha un forte bisogno di stimoli come questo. Allarghiamo il concetto, fissare il tetto massimo di sconto non è sufficiente. Fissiamo i prezzi per legge, così non ci saranno più dubbi da parte del povero consumatore. E non fermiamoci ai libri, allarghiamo l'editto su tutti i prodotti.

I consumatori ringrazieranno i loro legislatori (di qualsiasi partito, visto che la legge è stata promossa da entrambi gli schieramenti). Niente più ore passate su internet a cercare la migliore promozione, nessun volantino con offerte sottocosto ad intasare la nostra cassetta postale. Prezzi uguali per tutti.
Le potenti e maligne multinazionali della grande distribuzione fuggiranno a gambe levate. Si perderanno centinaia di migliaia di posti di lavoro, ma è l'inevitabile scotto da pagare per dare finalmente un po' di respiro ai piccoli imprenditori del negozietto sottocasa. Ci saranno nuove opportunità per quei commercianti che conservano con amore e passione lo stesso arredamento di quando aprirono i battenti, quando i loro clienti erano gli inglesi sbarcati con Montgomery. Chissà, forse in dieci anni potranno anche assumere un dipendente, magari in nero, ma sarebbe davvero un bel risultato.

La strada è finalmente segnata. Tiriamo dritti senza paura! Non basta salvare chi è in pericolo, occorre anche recuperare chi è già caduto nella battaglia contro la modernità. Legiferiamo su tutto. Rendiamo obbligatorio l'uso di centri tavola ricamati. Servirà per ridare lavoro alle povere ricamatrici al tombolo.
Obblighiamo per legge i cittadini a possedere un cavallo. In sol colpo restituiremo il lavoro a maniscalchi, sellai e produttori di fieno.
Un colpo di genio che riporterà denaro fresco nei materassi di migliaia di lavoratori, ingiustamente penalizzati solo perché non avevano voglia di cambiare, espandersi, consorziarsi, inventare qualcosa di diverso, specializzarsi, offrire un servizio migliore. Pensateci bene, è il trionfo della tradizione italica: "se non ci riesci da solo, fatti aiutare da uno potente".

Lasciamo che i commentatori bolscevichi e le gazzette del capitalismo critichino questo esemplare provvedimento con argomenti ormai desueti come "libero mercato", "concorrenza". Noi invece spingeremo perché arrivino nuove leggi come questa. Ne ho giusto una in mente, devo solo affinare un po' la parte delle sanzioni:
Il costo dei servizi di consulenza di professionisti sul web non può scendere sotto i 500euro/ora. I trasgressori saranno puniti con la visione forzata per 48 ore consecutive del Tg1.
Pubblicato il 02/08/11

I commenti:

Non sono d'accordo, il 02/08/2011 alle 10:03, ha scritto:
Io preferisco acquistare dai librai. Ti sanno consigliare, indirizzare, ti fanno scoprire gemme deliziose che non troveresti mai al supermercato o sono seppellite da milioni di titoli su Amazon.
Edenio, il 02/08/2011 alle 11:01, ha scritto:
Gentile lettore. Non c'è problema, anzi. Nessuno vuole che i "piccoli" muoiano. Se sanno specializzarsi, differenziarsi, se riescono ad offrire un servizio in più (come quello di toccare, sfogliare, odorare i libri sugli scaffali) i consumatori sono anche disposti a pagare di più. Ma non si può obbligarli per legge. E poi, perché solo li librai? E le agenzie viaggio? Finiranno per scomparire di questo passo. Ed i piccoli negozi di informatica? Chi compra più da loro? Imponiamo lo sconto massimo per tutti i prodotti? Abbiamo già troppe corporazioni (vero signor Notaio?), non è il caso di agevolarne altre.
Alida, il 02/08/2011 alle 15:44, ha scritto:
http://www.petizionionline.it/petizione/aboliamo-la-legge-levi-anti-amazon-che-fissa-un-tetto-del-20-allo-sconto-sui-libri/4704
Peppe N., il 02/08/2011 alle 17:08, ha scritto:
Un altro motivo in più per non restare in Italia!

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