Edenio Rosati
Edenio Rosati

Ognuno ha il truffatore che si merita

Era un normale martedì di lavoro. Al solito mi dividevo tra le mie mansioni di imprenditore, programmatore, grafico, commerciale, progettista, copywriter, eseguendole tutte con massimo impegno ed uniforme mediocrità. Ad un certo punto arriva il colpo di fortuna, quel quadrifoglio verde, quell'arcobaleno che ti indica la strada verso la pentola ricolma di dobloni d'oro che aspetta solo di essere presa al volo.

Mi arriva su Skype una richiesta di chat da uno sconosciuto. Me ne arriva qualcuna di tanto in tanto. Di solito i nomi sono fantasiosi di donna che evocano immagini di performance erotiche di gran lusso. Le rifiuto tutte. Sanno tutti che nella migliore delle ipotesi mirano a farti cliccare su siti zeppi di vermi e virus, nella peggiore puntano al tuo portafoglio.
Stavolta la richiesta mi arriva da un nome e cognome piuttosto verosimile: Samuel Locklear. Un uomo. Prima ancora di pensare di rispondere digito il nome su Google alla ricerca di altri incauti navigatori fregati da questo avatar dal nome altisonante. Invece non trovo alcuna lamentela di phishing o truffa. Anzi, su Wikipedia il nome corrisponde ad un gran ammiraglio della Marina degli Stati Uniti, ex- comandante della flotta del Mediterraneo di stanza a Napoli, attualmente al comando delle forze navali americane nel Pacifico. Un pezzo grosso, molto grosso. Troppo grosso per andare in giro a chattare su Skype con perfetti sconosciuti.

Decido di dargli corda. In qualche angolo remoto della mia testa si insinua la tenue possibilità che il tizio sia davvero chi dice di essere. Quale truffatore è così sprovveduto da usare un nome così noto, col rischio di essere immediatamente colto in fallo?

Samuel è gentile, mi domanda dove vivo, cosa faccio, come sta la mia famiglia. Niente che possa ricondurre ad una truffa simil-nigeriana. Anzi, dopo una mezz'ora in chat si scusa perché ha un importante riunione e mi lascia col dubbio ancora acceso.
Il giorno dopo il nostro caro ammiraglio torna a farsi vivo, ancora una mezz'ora nella quale mi chiede informazioni sull'economia in Italia, sui possibili settori di investimento. L'aroma dei soldi comincia a farsi sentire in lontananza.
Va avanti così per altri tre giorni. Questo sedicente Samuel Locklear mi domanda dell'Italia, mi chiede dove si trova Bologna e mi racconta di essere in missione in Afghanistan a dare la pace ad un popolo oppresso.

Mio caro Samuel Locklear, almeno leggiti le informazioni su Wikipedia. Possibile che tu sia così sprovveduto? Il vero Locklear ha lavorato a Napoli per anni, non chiedermi dove si trova Bologna, diamine. E poi, in Afghanistan? Ma l'hai mai vista una cartina geografica? Cosa ci fa un ammiraglio della Marina lì, se non c'è neanche il mare? Sei un ammiraglio di fiume?
Dopo una settimana di amabili conversazioni sulla crisi mondiale e sullo stato dell'economia in Italia, finalmente il mio affezionato ammiraglio si decide a buttare l'amo. Comincia a scrivere in maniera circospetta, come se qualcuno potesse leggere la chat. Mi racconta di dover portar via dei fondi dall'Afghanistan per fare degli investimenti in Italia.

Ma no! Avrei anche creduto ad un Gran Ammiraglio che chiama della gente a caso in chat per fare due chiacchiere, avrei anche creduto che non ricordasse di essere già stato in Italia dopo averci lavorato per anni, avrei anche creduto che gli americani avessero portato una portaerei in un torrente dell'Asia centrale. Ma che un americano voglia davvero investire in Italia è troppo difficile da digerire.
Il mio amico in alta uniforme si fa più preciso. Sono due milioni di dollari da far uscire più o meno clandestinamente e che io avrei dovuto mettere su un mio conto privato. Due milioni? Pensavo meglio. Poteva arrivare almeno a dieci. Però mi sarei accontentato.
Solo che secondo i suoi piani, lui sarebbe venuto subito dopo in Italia a recuperare i suoi soldi per investirli in qualche affare immobiliare. E io? Beh, la mia collaborazione sarebbe stata lautamente ricompensata. Mi toccava il 5%.

Centomila euro in tutto? Possibile che anche i truffatori siano micragnosi con me? Non solo i clienti sono quasi sempre quelli che "è un periodo difficile", ma ora anche i truffatori hanno il braccino corto, persino con soldi di fantasia?

Prima ancora che lui mi chiedesse un piccolo contributo economico per oliare i meccanismi, l'ho mandato a quel paese. Magari ho fatto male. Chissà, forse era davvero un Grandammiraglio con tanto di stellette che voleva comprare un paio di appartamenti a Portocannone, perché il nome gli solleticava un'atmosfera bellica (vagli a spiegare che però è un 'porto' senza mare e senza cannoni).
Pubblicato il 02/04/12

I commenti:

Alf, il 03/04/2012 alle 11:38, ha scritto:
Il 5%??? Come lo scudo fiscale!!!
Edenio, il 03/04/2012 alle 12:06, ha scritto:
Vero Alf. Per chi mi hanno preso? Per un Tremonti qualsiasi?
Gianfranco, il 07/04/2012 alle 13:59, ha scritto:
Chi ti ha detto che a Portocannone non c'è il mare, conoscendo l'orgoglio di quelle parti lascerei almeno aperta una possibilità, hai visto mai un lago, un acquitrino, una pozza dove ancorare la flotta albanese...
mary, il 07/12/2014 alle 11:32, ha scritto:
Ultimamente mi è successa una cosa simile con due persone diverse che dicevano di essere su una nave cargo in giro per il mondo. Divorziati con figlio che studiavano in Gran Bretagna volevano che ricevessi soldi per loro conto perché nella loro condizione di imbarcati non potevano venire in possesso di alcune somme di denaro ( uno diceva che era la sua liquidazione per il prossimo pensionamento che voleva investire in Italia). Peccato che con i c/c on line puoi fare praticamente tutto. E non sono stati gli unici a tentare il phishing.

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