Edenio Rosati
Edenio Rosati

CartaSì e gli addebiti fantasma

Nel mio programma di posta c'è una cartellina dove finiscono automaticamente tutte le comunicazioni delle carte di credito familiari. Ogni giorno arriva almeno un'email: estratti conto, offerte speciali, concorsi a premi, regali favolosi se spendi un milione di euro dal ciabattino, roba così. Ci sono anche le email con tutte le spese effettuate il giorno prima (uso la carta di credito anche per un pacchetto di cicche al bar). Questa alluvione di email servirebbe per scoprire subito eventuali addebiti fraudolenti, assieme agli SMS per le spese superiori ai 50 euro ed alle sirene della Croce Rossa quando sforo il plafond.
Insomma dovrei essere tranquillo. Ma come sempre succede, troppe informazioni rischiano di portare all'assuefazione. Così, è ormai raro che controlli tutte le email.

Ieri l'ho fatto. C'erano due addebiti identici, dello stesso negozio, nello stesso giorno: € 32,46. Era sicuramente un errore, bisognava solo stabilire se è stato l'esercente ad addebitare due volte la carta o se il software di CartaSì era incappato in una giornata storta.
Chiamo il supermercato e loro giurano e spergiurano sui loro carrelli più arrugginiti che hanno un solo scontrino. Provo a spiegargli che lo scontrino può essere anche uno solo, ma il POS potrebbe aver sbarellato. Niente, sembrano genuinamente convinti della loro innocenza. Passo quindi all'attacco di CartaSì.

Mi armo di tutta la pazienza di cui dispongo (10 grammi gelosamente custoditi in un'ampolla di cristallo) e comincio la trafila di numeri verdi, numeri ad addebito ripartito e numeri a pagamento più costosi di una 'Hot line' di stanza a Singapore (per carità, non parlo per esperienza personale).
Riesco a parlare con un operatore umano e, grazie ai prodigi della tecnologia, anche lei vede il doppio addebito. La distinta signorina, con un leggero accento degli Urali meridionali, non fa fatica a comprendere che si tratta di un errore, ma mi chiede qualcosa che provi che ho fatto un solo acquisto di quell'importo.

Come si fa a provare di NON avere fatto una determinata cosa? Dalla mia formazione legale (fondata su migliaia di ore di Law ad Order, Perry Mason e Ellery Queen) per dimostrare la mia innocenza so che ho bisogno di un alibi, devo cioè dimostrare che all'ora esatta del crimine non ero in coda alla cassa di un supermercato, bensì dall'altra parte del pianeta a cavalcare onde sulla spiaggia di Malibu (cosa che peraltro non mi sarebbe dispiaciuta).
Io invece quel giorno non ero in riva al Pacifico, ma ero proprio lì, in un supermercato in mezzo al nulla, ma non posso dimostrare in alcun modo di NON aver speso due volte la stessa cifra nel giro di pochi secondi.

Dopo una pacata discussione, in tutto simile ad un dibattito televisivo tra Sgarbi e la Santanché, l'operatrice dall'altra parte si accontenta del singolo scontrino, quello reale. Fossi io CartaSì, quello scontrino non proverebbe nulla, anzi accerterebbe la mia presenza sul luogo del delitto. Non so a cosa le servirà, probabilmente è solo una procedura burocratica senza senso, ma l'esibizione dello scontrino placherà la sua sete di verità.

Ora, domanda da cento milioni 32 euro e dispari. Quanti tra voi conservano uno scontrino del supermercato per più di dieci minuti?
Pubblicato il 29/05/13

I commenti:

Pierangelo, il 29/05/2013 alle 10:42, ha scritto:
E' capitato anche a me con una Mastercard emessa da Unicredit. A noi sull'estratto conto c'è soltanto la data, ma se interrogano gli archivi dalla banca c'è anche l'ora. Ebbene, la mia doppia registrazione era alla stessa ora, stesso minuto, stesso secondo. In tal caso questo dovrebbe rappresentare la prova provata che si tratta di un errore informatico, poiché tra una "strisciata" e l'altra passa sicuramente di più di un secondo.
Giuseppe N., il 14/06/2013 alle 16:40, ha scritto:
Capitato anche a me, al supermercato, per l'ottima qualità della "macchinetta da striscio". Solo che avevo un asterisco * accanto all'addebito, che è stato rimosso da li a una decina di giorni dopo.
zazza, il 04/10/2013 alle 11:29, ha scritto:
Ogni tanto ti ...leggo. Sei forte!

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