Edenio Rosati
Edenio Rosati

Sicuro che è sicuro?

I pagamenti online sono insicuri, ma per chi vende o per chi compra?

Recentemente ho utilizzato il sito di quell'azienda che gestisce i servizi di trasporto su rotaia in Italia. Ma sì, avete capito, quella che una volta si chiamava con due sole lettere (Firenze e Savona) e che adesso invece, avendo diviso infrastrutture e servizi, ha come nome l'unione tra il nome del mezzo di trasporto vero e proprio (comincia per TRE e finisce per NI) e la nazione nella quale viviamo. Mi perdonerete la reticenza ma Santo Google è in ogni dove e al termine di questo post capirete perché non voglio farmi trovare.
Ebbene, recentemente ho avuto modo di apprezzare i notevoli miglioramenti. Si è passati da un cesso di sito che non funzionava su nessun browser che non fosse il loro ad un portale che ha mille difetti ma che, con santa pazienza, ti consente di acquistare un biglietto senza ricorrere a giaculatorie e senza metter mano al calendario (quello con tutti i santi associati ad ogni singolo giorno).
Durante una delle mie lezioni in giro per il mondo l'ho anche usato come esempio di cattiva realizzazione (quello nuovo), ma non è che sia proprio scandaloso. Sapete, quando faccio il docente devo sempre assumere il tono da professorone, quello che becca ogni magagna, quello che non gli va mai bene nulla. In pratica quello che chi sa fa, chi non sa insegna.
Oggi però l'ho riutilizzato e mi è capitata una cosa curiosa. Al momento di pagare sono stato 'trasferito' al portale di acquisizione dati della carta di credito e dopo un primo passaggio senza problemi, detto portale mi avvisa che la mia 'password' di sicurezza (quella che ho associato alla carta di credito come ulteriore barriera per evitare truffe) era scaduta. Non sapevo che lo fosse. Non sapevo neanche che avesse una scadenza. Evidentemente era scaduta (adesso mi spiego anche il cattivo odore del mio portafogli).
Stavo per mettere mano al calendario di cui sopra, quando sul browser mi appare la pagina di conferma dell'avvenuto acquisto. Stampo il biglietto e parto in tutta tranquillità. Anche puntuale.
Bene, anzi Male. Non ho ancora il coraggio di controllare. Ma ci sono solo due possibilità:
  1. La connessione tra il server di pagamento e quello del merchant è fasulla, difettosa, buggata. Insomma non funziona. In pratica adesso potrei acquistare un vagone intero e partire verso Helsinki e non pagare assolutamente nulla.
  2. La transazione economica è avvenuta con successo nonostante la password scaduta, ne consegue che la protezione di sicurezza di CartaYes funziona come il bloccasterzo del mio Ciao del '74*
Delle due una. Comunque sia, c'è un sistema che fa acqua.
Faccio tutti i giorni l'evangelista predicando la sicurezza degli acquisti online. Mi toccherà convertirmi alla religione dei soldi sotto il mattone e dei pagamenti contanti. Mi avvio. La strada per Damasco è lunga.

 
* Nel 1974 il Piaggio Ciao non era provvisto di bloccasterzo.

Pubblicato il 05/09/08

I commenti:

Antonio DC, il 21/09/2008 alle 11:30, ha scritto:
Ciao Edenio, poi mi spieghi bene come si fa a viaggiare gratis? Potrebbe essere interessante...
Edenio, il 22/09/2008 alle 18:50, ha scritto:
Purtroppo alla fine l'addebito è arrivato. Evidentemente il problema sta nel sistema di sicurezza di CartaYes. Che bello!

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