Edenio Rosati
Edenio Rosati

Annunci veri di morti false

Marge Simpson è morta, Steve Jobs quasi ed io non mi sento molto bene

Non vorrei tediarvi sulla solita storia dei giornalisti. Ho già glissato sulla faccenda della bambina ritrovata in Grecia che parlava l'italiano e che poteva essere la scomparsa Denise. Con i giornali a rincorrersi e copiarsi fino ad inventare le assurdità più complete senza che nessuno si prendesse la briga di fare una telefonata in Grecia dove, mi assicurano, c'è il telefono, l'elettricità e persino l'acqua corrente. E poi, una bambina rapita a 4 anni, dopo 4 anni in Grecia, avrebbe dimenticato completamente l'italiano. Semmai il fatto che lo parlasse doveva essere la prova che lei NON era la povera Denise.
Vabbè, lasciamo perdere. Lasciamo perdere questa e le altre decine che mensilmente i nostri bravi mestieranti dell'informazione ci combinano.
Ce n'è una che però proprio non posso far passare sotto silenzio. Apparentemente Marge Simpson è morta. Non perdete tempo a rovistare nell'armadio alla ricerca di abiti neri, Marge è un personaggio dei cartoni, precisamente della serie "I Simpson". E' la moglie di Homer e mamma di Bart, Lisa e Maggie.
L'articolo linkato in alto è ovviamente una bufala. Perché ovviamente? Non potrebbe essere vero che gli autori tentino di risollevare le sorti di un'audience calante? Certo che sì. Infatti la notizia è anche vagamente verosimile. A quel punto un giornalista serio comincia a fare qualche ricerca, magari su Google, sui siti americani, sulla Fox (canale che manda in onda la serie in USA). Non trovando niente, un giornalista serio comincia a farsi sospettoso e fa anche qualche telefonata, magari all'ufficio stampa della Fox. Un giornalista serio è un po' un ossimoro, ma mi perdonerete l'audacità.
Un giornalista intelligente invece (qui siamo nella top10 degli ossimori) si legge bene il succitato articolo e scopre dei dettagli poco rassicuranti, tra i quali:
  • La rubrica si chiama "serpente di mare". In gergo giornalistico è una notizia clamorosa ma falsa. Se il giornalista non conosce il suo gergo potrebbe essere sufficiente l'immagine del mostro di loch-ness sotto la scritta.
  • Nell'articolo viene citato un tale Dick Mycousin. La traduzione la lascio a voi. Vorrei solo avvertirvi che 'cugggino' va scritto con tante 'g'.
  • Un'altra fonte viene indicata come responsabile del 'visual catering'. Geniale. Credo che sia l'arte di far vedere un buffet straricco ed appetitoso, ma che poi si rivela un bluff.
Insomma era chiaro a tutti che si trattava di un pesce d'aprile fuori stagione. Eppure qualcuno c'è cascato. Prima i blog e poi a catena anche testate online e cartacee di maggior peso (Dagospia e Libero davanti a tutti).
Allora davvero non si capiva che si trattava di una bufala? Ma no, era tanto evidente che anche un giornalista (senza aggettivi) ci sarebbe arrivato. Semplicemente nessuno ha letto la fonte originale, tutti hanno letto la notizia 'riportata', come un moderno tam tam, più tecnologico, ma anche più stupido. Anche perché i primi a riportare la notizia si sono guardati bene dal citare la fonte.
In conclusione, Marge è viva e lotta insieme a noi. L'informazione invece non se la passa molto bene.
Pubblicato il 24/09/08

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