Edenio Rosati
Edenio Rosati

Du iu spik inglisc?

Mastichiamo male l'inglese e lo digeriamo peggio.

Oggi un mio collaboratore mi faceva notare un clamoroso errore su un pagina pubblicitaria. Non ricordo, forse era un coonvegno, ma non ha importanza. L'annuncio parlava di aziende "non profit". A parte l'evidente ossimoro (di aziende che non fanno profitto ne conosco moltissime, ma nessuna che lo faccia per scelta), mi si faceva notare il termine "non profit" al posto del più comune "no profit".
Si, lo so, sono un pignolo pedante, cavilloso e puntiglioso. Sopportatemi. Ma qual è l'esatta dizione?
"Non profit" è quello giusto, così come "non stop" invece di "no stop". Eppure le versioni corrette stanno cadendo in disuso. Cercando entrambi i termini su Google, limitando la scelta sulle sole pagine in italiano scopriamo che uso delle locuzioni sbagliate è diffusissimo:

Non profit683.000
No profit874.000
Non stop304.000
No stop253.000

Addirittura la dizione sbagliata "no profit" è più usata di quella corretta. A chi diamo la colpa?
Sarei tentato di prendermela coi giornalisti, sono i primi a sbagliare e a non informarsi, ma oggi non ho voglia di sparare alla croce rossa.
Diciamo pure che siamo pigri e che, effettivamente, il termine "non" è piuttosto raro in inglese. Chiunque abbia ne una minima infarinatura penserà che "no profit" abbia più senso. Niente matita blu quindi.
Il problema è che, chi lo scrive nella maniera corretta rischia di passare per ignorante. E la lingua è un animale strano. Si muove, si trasforma. Sguscia come un'anguilla nell'olio d'oliva a chi vuole imbrigliarla. E' una cosa fluida in eterno divenire. Probabilmente in vent'anni nessuno ricorderà più la versione corretta e quella sbagliata finirà sul Devoto-Oli. Perché la lingua è fatta dagli uomini che la parlano, poi viene codificata sui libri. Non il contrario.
Abbiamo tantissimi esempi di termini stranieri usati a sproposito o addirittura inventati di sana pianta ma ormai divenuti corretti: mister (termine orrendo per indicare l'allenatore di una squadra di calcio, mentre in inglese si usano coach, trainer o manager), slip (le mutande in inglese sono pants), autostop (in inglese si dice hitch-hiking), Luna Park (ci sono molti modi per dirlo in inglese, tanti, ma non luna-park), box (il posto dove si cambiano le gomme in formula 1 si chiama pit) ed altri ancora.
Dovessi scegliere il miglior esempio di anglicismo de noantri non avrei dubbi: "flipper". Come sapete in inglese il flipper si chiama "pinball". E da dove è uscito quel nome? Se non ricordo male, sui vecchi flipper meccanici, proprio sulle palette che respingevano la pallina c'era scritto flipper. Immagino che i ragazzi degli anni '50 abbiano trovato normale chiamare quell'attrezzo fracassone e mangia soldi in quel modo, suonava anche bene.
Probabilmente, non appena il nome "flipper" cominciò a diffondersi, qualche vecchio musone pignolo (come me ad esempio) si inalberò contro quella stortura di chiamare una cosa in modo sbagliato. Ma la lingua è un'animale insaziabile e ci anestetizza il ricordo. Ora per noi quell'aggeggio colorato è il flipper. E non poteva che chiamarsi così, nonostante gli americani continuino ad intestardirsi a chiamarlo "pinball".
Pubblicato il 08/10/08

I commenti:

The Last Hurrah, il 16/05/2013 alle 00:44, ha scritto:
Articolo perfetto. Finalmente qualcuno che, come me, combatte l'ignoranza. Perché l'ignoranza fa più danni della cattiveria. "Ies, ai du... spic inglish!"
Edenio, il 16/05/2013 alle 07:58, ha scritto:
Calma, calma, non mi sento esattamente un cavaliere bianco che combatte l'ignoranza. Dovrei cominciare da me stesso. Però qualche puntualizzazione me la concedo, ad uso e consumo dei pedanti precisini come me. ;)
Fabrizio, il 08/11/2013 alle 08:11, ha scritto:
Trovo più corretta questa lettura:
La locuzione non profit (o non-profit) è di origine angloamericana ed è stata coniata per indicare la caratteristica di organizzazioni, enti che operano 'senza scopo di lucro, senza profitto'. Anche in italiano l'avverbio di negazione non ricorre come elemento iniziale di formazioni derivate e ha assunto la funzione di prefisso, per negare o escludere il significato della base nominale che segue (non stop, non ente, non luogo, non senso,...
Continua sul sito dell'Accademia della Crusca
valentina, il 11/04/2016 alle 10:54, ha scritto:
Per essere più puntigliosi, siccome lo scriviamo in inglese non è corretto neanche scrivere non profit; o non-profit o nonprofit :D

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